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NarratoriDiStorie: Una notte persa tra felicità e lacrime

NarratoriDiStorie: Una notte persa tra felicità e lacrime

Nota

Il racconto “Una notte persa tra felicità e lacrime” partecipa alla sfida narratoridistorie. La consegna per questo mese era colore verde, caratteristiche speranza/happy ending, pazienza, rabbia, consegna “Ciò che non può danzare sul bordo delle labbra va a urlare in fondo all’anima”. Ho riportato in vita un personaggio che avevamo già incontrato tempo fa, Dominic. Il protagonista della storia è lui e il suo dolore.

Per chi volesse leggere le altre storie legate a questo personaggio, vi lascio i titoli.
Una notte soltanto
Un gioco del destino
E se l’amore fosse solo una coincidenza

copertina racconto
Foto di Free-Photos da Pixabay

Una notte persa tra felicità e lacrime

La musica riempiva la stanza sovrastando le voci e le risate delle persone. Il tutto diventava solo un mormorio di fondo, senza troppa importanza davanti alle note di quella dolce melodia che si sentiva. Dominic restò in ombra, appoggiato alla porta per non farsi vedere. La stava guardando e pensava fosse davvero bellissima in quell’ambito color crema mentre fluttuava sulla pista da ballo tra le braccia di quello che lui reputava l’uomo più fortunato della Terra. Dominic lo odiava, invidiava e stimava allo stesso tempo

Poteva sembrare strano e quasi impossibile provare tali sentimenti contrastanti per la stessa persona, ma ciò che lui sentiva dentro di sé in quel momento confermava che invece era decisamente verosimile e gli stava accadendo. Lo odiava perché era il marito di Catelyn, lo invidiava perché la poteva stringere e baciare alla luce del giorno e non sono nei più nascosti e remoti sogni, lo stimava perché aveva avuto il coraggio di dichiararsi e conquistare quella donna fantastica mentre lui doveva accontentarsi di guardare da lontano e custodire i ricordi.

In quel momento, se qualcuno avesse sentito la sua storia, lo avrebbe ritenuto un pazzo. Come poteva in fondo essere sano di mente un uomo che si nascondeva nell’ombra per guardare una donna mentre ballava con suo marito durante il suo matrimonio, solo perché voleva vederla felice? Non era lì per caso, non era un passante che si era fermato per vedere una giovane coppia e far loro gli auguri, non era nemmeno un invitato. La ragione della sua presenza lì era diversa.

Era l’amore che lo aveva spinto a fare un viaggio lungo diverse ore di macchina, a nascondersi nell’ombra e assistere a quel matrimonio. Sarebbe sembrato nobile e romantico alla vista di molti, ma lui sapeva che in realtà era solo egoismo il suo. Forse anche un po’ di speranza si era messa in mezzo, ma alla fine erano il suo desiderio e la sua disperazione ad averlo portato lì.

Aveva sperato che qualcosa sarebbe riuscito a fermare quella cerimonia, una cosa stupida come la dimenticanza di un documento, degli anelli o anche la pioggia torrenziale. Aveva desiderato ardentemente che sotto quell’arco di fiori intrecciati a foglie verde smeraldo ci fosse lui, che a firmare e dire a voce alta le promesse ci fosse lui. Lo aveva persino immaginato e non aveva smesso di farlo fino a quel momento. La sua speranza però si stava spegnendo lentamente perché alla fine lui non poteva fare altro che guardare e soffrire. Il suo cuore, infatti, era stato spezzato quel giorno e ridotto in poltiglia.

«Avrei vinto la scommessa contro Andrew, sei venuto alla fine. Nessuno pensava lo avresti fatto.» Accanto a lui, in ombra, c’era una ragazza vestita di rosa, una delle damigelle.

«Sono sicuro tu abbia scommesso su uno scandalo, non è così Harriet?» La guardò con un sorriso che però non gli arrivava agli occhi. Il suo sguardo era triste e spento e gli occhi lucidi.

«Ero tentata in effetti. Per qualche istante ho pensato potessi presentarti qui ubriaco o che potessi urlare qualcosa durante la cerimonia. Invece sei rimasto muto, nascosto, a soffrire. Perché?» Harriet formulò quella domanda anche se in realtà conosceva la risposta. L’aveva capito nell’istante in cui gli sposi avevano detto le loro promesse, perché in fondo alla navata, nascosto dietro colonne e fiori, Dominic aveva il viso rigato da una lacrima che scendeva silenziosa.

«Perché pensavo che vederla con i miei occhi mi avrebbe aiutato a stare meglio. Ho creduto, stupidamente, che guardarla diventare la moglie di un altro potesse portarmi a dimenticarla e voltare pagina.» Sospirò sconsolato e riportò il suo sguardo sulla sala dove la sposa volteggiava tra gli ospiti.

«Un giorno forse lo farai, starai meglio e riuscirai a voltare pagina. Non credi?» Harriet cercò di incoraggiarlo anche se non era convinta nemmeno lei della verità di quelle parole.

«Forse hai ragione, ma qualcosa si è spezzato e temo che rimarrà così a lungo.» Si girò verso la sala un’altra volta, si tocco le labbra con le dita e mando un baciò silenzioso. «Credo sia arrivato il momento di ritirarmi e ubriacarmi davvero, anche se non aiuterà molto. Dicono che ciò che non può danzare sul bordo delle labbra, va a urlare in fondo all’anima. E io affogherò la mia fino a quando forse smetterà di urlare perché non posso far uscire quelle parole che turbinano dentro di me.»

«Ho visto tante dimostrazioni d’amore ma credo che questa non possa essere superata da nessuno. Hai assistito al suo matrimonio in silenzio, solo perché sapevi fosse felice. Ti ammiro per la forza Dominic.»

«Ma non per la stupidità visto che adesso mi sento come se mi avesse investito un treno. Fa male Harriet, fa dannatamente male vederla lì con lui, vorrei tirarmi fuori il cuore dal petto e buttarlo via.» Si asciugò gli occhi e riprese piano. «Sai perché non ho fatto nulla? Perché non avrei mai potuto perdonarmi se il suo sorriso si fosse spento, mai. Vedi, io posso ubriacarmi e avere il mal di testa, persino soffrire come sto facendo adesso, ma lei deve essere felice. È l’unica cosa che conta.» La salutò con un cenno e andò via lasciandola senza parole. Si sentivano le note di una canzone allegra e qualche risata, pienamente in contrasto con il dolore che aveva visto sul viso di Dominic.

«È andato via senza dire niente alla fine. Forse ci siamo sbagliati tutti su di lui.» Andrew raggiunse Harriet e le strinse la mano. Conosceva Dominic da quando erano bambini e non si capacitava ancora di come era maturato, anche se non lo lasciava mai vedere.

«No, in realtà credo che non abbiamo voluto credere ai suoi sentimenti. La ama davvero Andrew, ama Catelyn più di qualsiasi altra cosa e non credo sia una cosa che passerà con poco.»

«Solo il tempo ce lo dirà. Forse il destino ha agito così per una ragione, chissà cosa riserverà loro il futuro.» E con quelle parole entrarono dentro e si lasciarono trascinare dalla festa anche se più di qualche volta guardarono la porta in maniera triste e poi la sposa. Nel profondo, persino loro avevano sperato che quel giorno andasse diversamente, ma nessuno aveva avuto il coraggio di dirlo ad alta voce. L’occasione ormai era volata e non potevano fare altro che sperare nel destino e nelle sue vie traverse.

Disclaimer & copyright

Il contenuto del racconto pubblicato sopra è protetto dalla normativa vigente in materia di tutela del diritto d’autore, legge n. 633/1941, qualsiasi riproduzione anche parziale senza autorizzazione è vietata. Questa breve storia è un’opera di fantasia, personaggi e situazioni sono inventate e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione. Qualsiasi analogia con fatti, eventi, luoghi e persone, vive o scomparse, è puramente casuale.

Per altri racconti –> Racconti

2 Comments

  1. Vivien

    Ciao

    Ho trovato questa storia molto coinvolgente, quasi un affacciarsi all’anima di Dominic.
    Non ho letto gli altri racconti con lo stesso personaggio, forse si resta un po’ in sospeso come trama comunque la scrittura è scorrevole e fresca.
    Attendo un lieto fine romantico se Dominic riapparirà nei prossimi racconti, come spera la mia vena ottimista e nel frattempo recupererò leggendo i precedenti.

  2. Katya

    Ciao,
    eccomi di nuovo qui, stavolta però leggo un’altra storia con altri protagonisti.
    Non ho letto i racconti di prima, tuttavia non posso nascondere che questo racconto mi ha incuriosito, mi ha portato a farmi tante domande di cui non so se avrò una risposta.
    E’ una storia triste, dolorosa, piena di rimpianti ma in qualche modo c’è anche speranza, futuro e sicuramente un immenso amore, non solo quello che Catelyn e il marito, ma anche quell’amore che prova Dominic per lei.
    Oh, quell’amore che batte ogni cosa, pure quel dolore che ti ferma il respiro, che non ti permette più di vivere, ma lui la vuole felice… beh, quello è un grande grosso gesto.
    A volte amare significa anche questo, vedere una persona che ami essere felice con altre persone…. ma, il mio cuore romantico spera che alla fine Catelyn e Dominic si possono mettere insieme e avere il loro futuro.
    Complimenti ^_^

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