Deliri da lettrice #3:ne hai tanti, compri ancora?

Un’altra eresia che abbiamo sentito: hai tanti libri a casa, ne compri ancora?

Non ho capito, perché non potrei comprarne altri? Solo perché io ho libri sulla scrivania, sotto, in parte e dentro la libreria, non significa che siano tanti. Se li paragono a tutti quelli che vengono pubblicati ogni giorno, mi sto perdendo migliaia di libri in un mese che non leggerò mai! (momento disperazione) Perché devono essere troppi? Non lo sono, per noi lettori non sono mai abbastanza. Vedere le file ordinate in libreria o le pile messe a caso sulla scrivania o sul comodino, ha il suo fascino. Ci danno conforto, sappiamo che non resteremo mai senza. (d’altronde come potrebbe accadere questo dato che svaligiamo librerie, amazon e ibs appena ne abbiamo l’occasione? Succede circa una volta al mese/settimana e anche più spesso?)

Noi lettori…

Siamo persone incomprese, lo so, esigenti e pignoli e abbiamo lo sguardo da assassino che esce fuori anche troppo spesso e con grande facilità. Non siamo persone cattive o estremiste, solo che vogliamo leggere così tante cose che non ci rendiamo conto che a volte non abbiamo proprio il tempo materiale di farlo. Prendiamo i libri con l’idea: quando avrò un momento lo inizio, quando sarò in ferie lo leggo, la sera quando non sono stanco lo finisco, eppure spesso non manteniamo la parola per cause che non dipendono da noi in tutto e per tutto. Noi abbiamo un sogno, un desiderio che vogliamo vederlo realizzato, per questo compriamo anche se ne abbiamo ancora *numero grande a piacere da definire ancora* libri da leggere. Non lo facciamo con cattiveria, stiamo solo sognando a occhi aperti.

biblioteca con libri

Stiamo sbagliando? Non lo so, quando si parla di cultura si può sbagliare a comprare libri? Ok, non prendiamo uno al giorno, non siamo pazzi maniaci (o forse sì?), sappiamo fermarci (lasciatemi credere questa cosa, la speranza muore ultima), sappiamo pesare il tutto. Allora perché dobbiamo ogni volta sentire la stessa frase? Per noi i libri sono una passione, un po’ come la corsa per gli atleti, non è che diciamo loro che hanno corso troppo perché hanno fatto la maratona. Ognuno ha il suo modo di essere e se noi lettori rispettiamo chi non apre un libro nemmeno per sbaglio, perché loro non devono rispettare noi?

Sto risultando polemica, lo riconosco e mi scuso, le parole sono uscite fuori in modo del tutto naturale. Quello che posso dire è che bisogna sempre avere rispetto reciproco, se non vuoi leggere, va benissimo, se vuoi prendere tanti libri e dormire con essi, va bene lo stesso. Ogni persona è diversa, ricordate che alla fine ciò che va bene per voi potrebbe non andare bene per gli altri.

Chiudo qui il mio delirio di oggi. Voi cosa ne pensate?

Per altri Deliri da lettrice.

Liv

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L’articolo è stato scritto in modo ironico e con un tono divertente, e va preso come tale. Non è un manifesto contro chi non legge o una riflessione estremista per chi invece lo fa.

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