Deliri da lettrice #4: quanto tempo passi in libreria?

Iniziamo facendo dei bei respiri, perché cari lettori, ho sentito la rabbia che monta in voi appena avete letto la frase: quanto tempo passi in libreria? (con un tono di accusa e uno sguardo indagatore) Quel rumore cosa era? Il vostro cuore che iniziava ad avere qualche crepa, giusto? Perché lasciatemi dire questo: ci piange pure l’anima quando qualcuno ci dice la frase citata sopra.

libreria
El Ateneo Grand Splendid, Buenos Aires

Devo ancora capire se c’è un tempo minimo, massimo, medio, e come calcolarlo. Insomma, quando si va a fare shopping vi date qualche tempo preciso? Forse se dipendente da mezzi pubblici o se dovete pranzare/cenare prima o poi, forse avete indicativamente una durata massima del giro che potete fare. Beh, perché noi lettori accumulatori ossessivi compulsivi di libri non possiamo fare lo stesso ragionamento? Cosa avete detto? Comprare libri non è fare shopping? Illusi, non avete mai sentito parlare dello shopping libroso? Adesso vi spiego qualche cosina.

Shopping libroso: nozioni base

Per shopping libroso si intende un lasso di tempo variabile, che può arrivare a ore, passato tra una libreria e un’altra libreria ancora, gironzolando tra scaffali e finendo per uscire con cinque borse di libri e il conto in banca in rosso/portafogli vuoto. In altre parole, girate per le librerie, sfogliate libri, leggete trame, sniffate pure, prendete uno, poi trovate il suo seguito pure, poi vedete una bella trilogia e quando vi girate notate tra le uscite quel titolo che dovete assolutamente avere, arrivate alla cassa con un sorriso a trentadue denti e con il portafoglio che piange.

Credo di essermi lasciata distrarre un po’ da queste bellissime immagini e mi sa che vi siete persi. Ok, per semplificare il tutto: avete presente quando andate in giro per i negozi perché ci sono saldi e comprate vestiti, scarpe, calzini e simili? Beh, per noi lettori è la stessa cosa solo che compriamo libri, libri e ancora libri.

Parlando di tutto questo, ho perso il filo principale del discorso: ma quanto tempo passi in libreria? Non credo ci sia una risposta a questa domanda, davvero. È un po’ come chiedere a un atleta quanto tempo passa ancora in palestra. Probabilmente vi guarderà male e vi chiederà: ma stai scherzando? Alla fine siamo un po’ come gli atleti, i musicisti, dobbiamo alimentare la nostra passione e quale modo migliore se non andare in libreria?

Perché alla fine la libreria non è solo un posto dove entriamo per comprare libri, ma vediamo le novità, gli sconti, le iniziative che ci sono, chi ha pubblicato cosa, quale è il nuovo bestseller dell’anno, che edizioni hanno fatto ancora dei libri che ci sono piaciuti tanto e perché no, a volte andiamo anche a salutare chi ci lavora e ormai ci conosce bene. ( lo ammetto, io lo faccio 😀 )

Quindi se avete amici che sono lettori accaniti, non fate mai questa domanda, potrebbero guardarvi male. Piuttosto proponetegli un giro in libreria, anche veloce, e vedrete come si illumina e vi dichiarerà amore eterno (forse).

Vi è mai stata fatta questa domanda?

Liv

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L’articolo è stato scritto in modo ironico e con un tono divertente, e va preso come tale. Non è un manifesto contro chi non legge o una riflessione estremista per chi invece lo fa.

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