“Vlad. Neve e Fuoco” Matteo Strukul|Recensione

Trama

Vlad. neve e fuoco

Vlad Neve e fuoco è il secondo fumetto della trilogia di Matteo Strukul. Dopo aver stretto nella gola di Giurgiu le truppe ottomane, il voivoda di Valacchia e Transilvania stermina i nemici in una spettacolare imboscata. Vlad si specchia nel lago di sangue che impregna la neve dei Carpazi, e rivede se stesso: quando, ancora ragazzo, era stato imprigionato insieme a suo fratello Radu, a Egrigoz, nelle segrete della fortezza. Sotto gli occhi del sultano Murad II, Vlad e Radu hanno subìto ogni genere di violenza. Un trauma che li ha cambiati per sempre: l’uno nemico giurato del sultano, l’altro suo concubino.

Continua, con questo tragico gioco di specchi, la miniserie a fumetti che Matteo Strukul ha voluto dedicare a Vlad III di Valacchia, abbandonando le suggestioni sovrannaturali per riconsegnare la figura del voivoda alla prospettiva storica. Per l’occasione, Andrea Mutti scatena il proprio talento grafico, in suggestive coreografie di battaglia e rutilanti duelli all’arma bianca.

Opinione

Ovviamente dopo aver amato il primo volume, non potevo non prendere e leggere anche il secondo. Divorato in pochissimo tempo, anche questo come il primo poche pagine ma che aprono un mondo intero nella mente del lettore.

“Vlad. Neve e fuoco” descrive alcune delle imprese di Vlad Tepes seguendo il filo storico mostrando le sue azioni come necessarie per salvare il suo popolo. Ci sono le due visioni del personaggio: da un lato un eroe che con pochi uomini fidati riesce a mettere in crisi un’armata di un certo spessore come quella dell’Impero Ottomano e dall’altro lato è un mostro che uccide a sangue freddo, nella visione dei nemici ovviamente.

Quando ho studiato storia alle medie, in Romania, avevo sempre amato questo personaggio storico per il mistero che lo avvolgeva e per il suo coraggio e la sua intelligenza. Non importava il fatto che avesse pochi soldati e la maggior parte dei suoi uomini erano solo dei contadini, lui ha combattuto in ogni modo per la libertà. Ha odiato gli ottomani non sono perché erano i nemici della Valacchia da secoli, ma anche per la sua esperienza vissuta alla corte del sultano.

“Vlad. Neve e fuoco” mostra proprio questa immagine e lo consiglio ovviamente.

Voto 9/10

Liv

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