“Signor scheletro dell’armadio” Elisa Mura | Recensione

“Signor scheletro dell’armadio” Elisa Mura | Recensione

Trama: “Signor scheletro dell’armadio”

Signor scheletro dell’armadio: Accade un fenomeno bizzarro nel mondo di Fiorelim, a cui ormai gli abitanti si sono adattati perché è impossibile definirne l’origine.
Uno scheletro prende possesso dell’interno di un armadio al compimento dei diciotto anni dell’umano a cui dovrà carpire ogni segreto, pur restando muto e immobile.
Nicholas è ansioso di diventare adulto e decifrare il mistero degli scheletri. Tuttavia, il giorno in cui comparirà il suo ospite d’ossa decreterà un drastico cambiamento nella sua vita.
Da nobile decaduto a spietato criminale dai magnetici occhi viola, Nicholas persegue i suoi piani di vendetta a ogni costo, anche se prevedono inganni, ferite e il cuore spezzato di una bellissima lady dai capelli argentei, per cui non proverà di certo indifferenza.
L’ondata prodotta da Nicholas è destinata a travolgere i destini di tutte le persone coinvolte, ben sapendo che chiunque debba essere responsabile delle proprie azioni e quindi pagarne le conseguenze.
Una metafora trasformata nel fulcro di una storia che abbraccia sfumature fantasy, mistery e romance, sullo sfondo di affascinanti città e panorami mozzafiato.

Commento

Signor Scheletro dell’armadio è un romanzo originale che conquista grazie a un’idea tanto curiosa quanto inquietante: in questo mondo, al compimento dei diciotto anni, ogni persona riceve il proprio scheletro nell’armadio. Una presenza fisica, reale, che ascolta ogni segreto e davanti alla quale è impossibile mentire. Non se ne conosce l’origine né la funzione, ma è un elemento imprescindibile della società.

Il protagonista, Nicholas, è inizialmente un ragazzo come tanti: privilegiato, un po’ arrogante e incuriosito più degli altri dal funzionamento degli scheletri. Attende il suo con impazienza, convinto di poter scoprire qualcosa che nessuno ha mai capito davvero. Ma un evento improvviso e drammatico cambia totalmente il corso della sua vita.

Quando lo ritroviamo adulto, Nicholas è irriconoscibile: non più il giovane entusiasta e pieno di certezze, bensì un uomo segnato, diventato truffatore e ladro, mosso dal desiderio di portare a termine una vendetta che lo consuma da anni. Le sue avventure, spesso rischiose e imprevedibili, rivelano un personaggio complesso, guidato tanto dal rancore quanto dalla speranza.

Il romanzo procede tra colpi di scena e rivelazioni che tengono il lettore incollato alla pagina. Il più sorprendente arriva proprio nella parte finale, ribaltando le aspettative e riportando al centro elementi del passato che sembravano dimenticati. Qui emergono i segreti legati non solo agli scheletri, ma anche ai personaggi incontrati all’inizio del libro, permettendo finalmente a Nicholas di compiere quella che lui chiama vendetta, e che potrebbe essere vista anche come un atto di giustizia.

La narrazione è scorrevole e piacevole, con un’idea di partenza davvero fresca: lo scheletro non è il vero protagonista, ma è un simbolo efficace che accompagna e amplifica le scelte dei personaggi.

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