Rovina e Ascesa di Leigh Bardugo | Recensione

Rovina e Ascesa di Leigh Bardugo | Recensione

Trama “Rovina e Ascesa”

“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

Commento

Arrivata all’ultimo libro, dopo aver letto Tenebre e Ossa e Assedio e Tempesta, vi posso dire che l’ho divorato. L’ho iniziato e non mi sono staccata fino a quando non l’ho finito. Ho odiato dall’inizio fino alla fine l’Apparat, in ogni sua singola apparizione, ad ogni sua parola. Non sono riuscita a provare comprensione nei suoi confronti, è un personaggio che non ho compreso e per il quale ho provato solo risentimento.

Ho adorato David che finalmente è uscito dal suo laboratorio. Mi è dispiaciuto per Genya che ha sofferto tantissimo e che ha fatto di tutto per sopravvivere in un mondo duro dove essere Grisha non era sufficiente. Soprattutto dove la fiducia era una cosa preziosa e molto rara. Il percorso di crescita che hanno fatto entrambi, mi è piaciuto molto.

Mal, un tasto dolente per me. Purtroppo in moti momenti ero molto in disaccordo con ciò che lui desiderava da Alina. Credo che lui amasse un ricordo di ciò che era veramente Alina. Lui ricordava la ragazza fragile, magrolina e indifesa. Lui voleva la ragazza che aveva bisogno di lui mentre la donna era forte, anche nei momenti più difficili e non aveva bisogno di qualcuno. Sono sincera, credo che lui non sia mai riuscito a vederla per come era davvero.

Il finale del libro me lo aspettavo un po’ diverso, quando ho girato l’ultima pagina ho pensato che mancasse qualcosa che chiudesse davvero la storia di tutti i personaggi e dentro di me spero che prima o poi compaia un altro libro dove qualcosa cambi.

Nel complesso la trilogia mi è piaciuta davvero tanto, l’ho letta in poco tempo, mi ha incuriosita e mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. I personaggi erano diversi dal solito, ho apprezzato molto che i buoni non fossero dei santi senza peccato ma che molti di loro abbiano commesso errori, perché questo li ha resi più credibili secondo me.

Rovina e Ascesa chiude il cerchio per L’Evocaluce e per l’Oscuro, dando però vita a un nuovo mondo che potrà raccontarci tante nuove storie.

Voto 5/5 stelle.

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Liv

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