“(Non) Tracciare i miei contorni” Fabrizio Spina | Recensione

“(Non) Tracciare i miei contorni” Fabrizio Spina | Recensione

Trama: “(Non) Tracciare i miei contorni”

“(Non) Tracciare i miei contorni” è un’esplorazione intima e filosofica sull’identità umana, intesa non come un punto d’arrivo statico, ma come un processo fluido e in costante divenire. L’autore parte da una riflessione centrale: la coesistenza tra i “punti fissi” dell’anima — valori, ideali e passioni come la scrittura — e la necessità di rimanere permeabili al cambiamento e alle nuove prospettive che ogni istante della vita offre.

Attraverso una narrazione che fonde prosa riflessiva, flussi di coscienza e inserti poetici, l’opera indaga la tensione tra il desiderio di definirsi (tracciare i propri bordi) e la paura di restare prigionieri di una “gabbia” identitaria. Il testo affronta con onestà temi universali: la gestione del dolore, visto come un compagno silenzioso che certifica l’esistenza; il superamento dell’ego attraverso l’amore e la vulnerabilità; e la critica alla ricerca ossessiva di una perfezione costante e disciplinata.

L’autore invita il lettore a smettere di cercare una forma definitiva e ad abbracciare la propria “bussola rotta”. La vera libertà risiede nel non permettere a nessuno — nemmeno a se stessi — di tracciare contorni troppo netti attorno alla propria essenza. 

copertina non tracciare i miei contorni

Commento

(Non) tracciare i miei contorni è una raccolta di poesie delicate, riflessioni semplici e domande alle quali l’autore invita il lettore a rispondere. Si parla di identità, di emozioni, di sentimenti contrastanti, cose difficili da esprimere e spesso persino da nominare.

Le poesie colpiscono vari temi e spingono il lettore a riflettere persino sulle cose quotidiane, rendendo tutto un po’ più filosofico. Il libro è un invito a conoscersi, a scavare dentro se stessi per rispondere alle domande e in qualche modo arrivare ai sentimenti più sinceri e veri dentro ciascuno di noi.

Ho apprezzato molto il pensiero sulla creatività, sul fatto che spesso alcuni scrivono senza pensare, altri invece fanno il contrario e ognuno di loro trova un modo suo per esprimere ciò che la creatività è veramente.

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