“Maschere di notte capitolo 17” | Racconto Writober

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Introduzione racconto “Maschere di notte” capitolo 17

“Maschere di notte” è un racconto che avrà diversi capitoli, collegati tra loro dagli stessi protagonisti che si incontrano, si scontrano, pensano ai loro incontri dettati dal destino. Il racconto è stato scritto per la sfida WRITOBER 2025, dove ogni giorno di ottobre viene dato un prompt diverso. I capitoli non sono forse nemmeno ordinati, nascono a caso usando il prompt del giorno.

Prompt 30: zucca
Prompt 31: traguardo
Il capitolo contiene tutti i prompt citati sopra.

Conoscerete Lili e Rhys, due personaggi che girano tra maschere, doveri, desideri nascosti e un po’ di ironia del destino che sta giocando con le loro vite.

Tutti i capitoli li trovate qui – Maschere di notte

copertina maschere di notte

Maschere di notte

Capitolo 17

Lili si svegliò la mattina con calma, si preparò e scese a fare colazione. La casa era immersa nel silenzio, visto che c’erano solo lei e Rhys lì. Immaginava ci fosse del personale, ma probabilmente sarebbero stati presenti solo per i pasti. Aveva imparato da piccola che chi lavorava per famiglie come la loro, sapeva rendersi invisibile. Andò nella sala da pranzo e trovò del caffè caldo, i biscotti e i croissant, il the fumante, pronti per lei.

Si mise su una sedia e iniziò a guardare cosa c’era sul tavolo per capire cosa scegliere. Prese un biscotto, poi un altro diverso, assaggiò diversi tipi, cercando di capire quali fossero i migliori quando sentì dei passi dietro di lei.

«Hai trovato quelli al caffè? Secondo me sono davvero speciali.» Rhys si avvicinò piano a lei e prese una sedia di fronte. Indossava un maglione scuro e dei jeans, molto casual e rilassato.

«Ho trovato quelli al lampone e credo alla zucca, non male ma per il momento i miei preferiti sono al cioccolato.»

«La cuoca sperimenta sempre per me e per mia sorella e quando veniamo qui, anche se rimaniamo poco, lei ci presenta sempre una vasta scelta di biscotti. Ci vizia più del dovuto.»

«Credo che questa volta si sia preparata per sfamare molte più persone e invece siamo solo noi due. Vuoi provare a tornare in città oggi?»

«Dopo la nevicata di ieri notte, sarà tutto un caos per strada e non mi sorprenderebbe trovare pure tutto bloccato. A meno che tu non insista proprio, vorrei rimanere qui. Vorrei dirti che possiamo usare questo tempo per conoscerci, ma non credo tu abbia voglia quindi sei libera di fare quello che vuoi. Sopra c’è la piscina con idromassaggio, la piscina riscaldata sul terrazzo se vuoi goderti un bel panorama, abbiamo cibo, legna, e nessuno che ci disturba. E vorrei approfittare di questi giorni per un po’ di riposo, cosa che difficilmente riesco a fare solitamente.»

«Non credo di aver portare un costume con me, quindi purtroppo devo rinunciare alla piscina. Ma il riposo lo trovo un’ottima idea. Rimaniamo qui direi.»

«Ci sono alcuni nuovi costumi nell’armadio presente all’ingresso della piscina. Mia sorella lo dimentica spesso, così una volta ha fatto shopping e ha preso diversi costumi, di varie taglie, così per avere un piano B in caso di ospiti. Puoi provarli e vedere se trovi uno giusto per te.»

«Andrò a controllare allora. Grazie per la chiacchierata.»

Lili si alzò e Rhys la seguì con lo sguardo mentre si allontanava e saliva le scale. Finì la sua collazione e pensò a tutto quello che si erano detti e che dovevano ancora condividere. Che lo volessero o no, quel matrimonio non si poteva annullare. E lui avrebbe fatto tutto il possibile per farlo funzionare.

Passò la mattinata a leggere sul divano e a rispondere a qualche mail di lavoro. Voleva darle un po’ di spazio e non risultare invadente e assillante. Non voleva diventare un incubo per lei, non era nelle sue intenzioni. Ad un certo punto decise di spegnere il telefono di lavoro e di salire sopra. Non sapeva che fine avesse fatto Lili, ma lui aveva bisogno di una nuotata. Vedere la neve e nuotare nell’acqua calda gli permetteva di liberare la mente e togliersi di dosso un po’ delle preoccupazioni.

Si preparò e andò alla piscina, rimanendo sorpreso di vedere Lili sul terrazzo fuori, nell’acqua calda, che guardava il panorama. Rimase lì per qualche secondo ad osservarla, poi decise di farsi vedere. Si immerse nell’acqua e andò piano fuori. Quando fu accanto a lei, rimase in silenzio.

«Non abbiamo via d’uscita per il matrimonio, vero?» Lili disse quelle parole quasi sussurrando, guardando in lontananza l’orizzonte bianco.

«Non senza perdite molto grandi.»

«Sono stati bravi a fare quell’accordo, le hanno pensate tutte. Dobbiamo sposarci, fondere le aziende e il patrimonio, non possiamo divorziare, dobbiamo vivere nella stessa casa, non possiamo avere amanti in pubblico.»

«Vorresti avere un amante?»

«Di tutto il mio discorso ti sei concentrato solo sul fatto che io potrei trovarmi un amante? Non siamo nemmeno sposati e sei geloso Rhys?» Lili scoppiò a ridere.

«No, non è gelosia. Era una domanda per capire cosa ti aspetti tu da questa situazione.»

«E tu cosa ti aspetti Rhys?»

«Per me una promessa va mantenuta, quindi una volta che avrò giurato di restarti accanto e di esserti fedele, lo farò. Sarà un matrimonio difficile, con tanti ostacoli e non ne vedo ragioni per peggiorare la situazione. Non ho nessuna ragazza o amante in questo momento e non l’avrò nemmeno da oggi in poi. Cercherò per quanto possibile di sostenerti sempre perché sarai la mia duchessa e tu, insieme a mia sorella, verrete prima di tutto.»

«E farai il casto a vita?»

«Nel contratto è previsto almeno un figlio. Nemmeno su questo ci hanno dato la possibilità di scegliere. Spero che decideremo insieme quando sarà il momento giusto per entrambi e per quella volta, spero di essere riuscito a sedurti perché non riesci a resistere al mio fascino.»

«Sei così sicuro di te?»

Rhys fece un sorriso malizioso e si avvicinò a lei, ponendo le braccia sul bordo della piscina, intrappolandola in mezzo. Si avvicinò piano al suo orecchio e le sussurrò: «Non si tratta di sicurezza, ma del fatto che c’è l’attrazione tra noi dal primo momento quando ci siamo scontrati. E, mia futura moglie, prima o poi ti addormenterai tra le mie braccia e ti sveglierai nello stesso posto, nuda e felice. È una promessa questa Lilith. E io mantengo le mie promesse.»

Si allontanò prima che lei riuscisse a rispondergli e riprese a nuotare con calma rientrando con il sorriso sulle labbra. Non gli aveva ancora urlato dietro nessun insulto, quindi poteva considerarlo un traguardo raggiunto. Aveva tempo per conquistarla, una vita intera. 

Disclaimer & copyright

Il contenuto del racconto pubblicato sopra è protetto dalla normativa vigente in materia di tutela del diritto d’autore, legge n. 633/1941, qualsiasi riproduzione anche parziale senza autorizzazione è vietata. Questa breve storia è un’opera di fantasia, personaggi e situazioni sono inventate e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione. Qualsiasi analogia con fatti, eventi, luoghi e persone, vive o scomparse, è puramente casuale.

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