Trama: “Faithless L’inverno nei tuoi occhi”
«Devi andartene da qui, Azara, prima che…»
«Prima che cosa? Prima che diventi come loro? O come te?»
La Pikeville University non è un istituto come tutti gli altri: è un collegio d’elite a cui hanno accesso solo gli studenti delle famiglie più ricche e antiche del Kentucky, nei cui corridoi gira voce che ci sia una setta segreta che porta avanti riti che mettono in pericolo i suoi membri.
Cole Harrington, studente affascinante e carismatico, ma dal passato oscuro, è il pupillo del preside della Pikeville, a cui quest’anno è stato affidato il compito di gestire una delle cerimonie più importanti dell’istituto: quella del Midwinter, il solstizio d’inverno.
Non sa che a rendergli molto più complicata l’impresa ci sarà Azara Dawson, una matricola dalla frangetta un po’ troppo lunga, alla ricerca della storia del suo passato. Dopo aver vinto una borsa di studio, la andrà a cercare tra le mura della Pikeville, dove la mamma ha perso la vita in un incendio quando lei era ancora una bambina.
Il trauma dell’abbandono e della perdita perseguita i due protagonisti, eppure sarà ciò che li farà incontrare e avvicinare più di quanto potessero aspettarsi. Le anime più compatibili sono quelle che condividono le stesse cicatrici, il medesimo dolore. Ma il pericolo è dietro l’angolo e minaccia costantemente di separarli.
Quando il futuro sembra già stabilito, c’è la possibilità di scrivere un finale nuovo?

Commento
“Faithless. L’inverno nei tuoi occhi” è un romanzo che mescola mistero, atmosfere oscure e tensione emotiva, trascinando il lettore in un collegio d’élite dove nulla è davvero ciò che sembra. Fin dalle prime pagine, la storia è fatta di segreti, rituali e verità taciute troppo a lungo.
Azara è una protagonista spinta dalla curiosità e dal bisogno di risposte. Il suo ingresso nel collegio non è del tutto casuale: vuole scoprire cosa si nasconde nel passato di sua madre, morta in un incendio proprio in quel luogo. Quella che all’inizio sembra una ricerca personale si trasforma presto in qualcosa di molto più grande e pericoloso. Azara si ritrova immersa in un ambiente carico di mistero, popolato da persone che vivono ai margini delle regole e da cerimonie che, da simboliche, si rivelano sempre più reali, disturbanti e perverse.
Nel corso della storia, la protagonista incontra amici e nemici, spesso difficili da distinguere, e scopre verità dolorose non solo su se stessa e sulla sua famiglia, ma anche su persone che da anni vivono condannate ingiustamente, schiacciate da colpe non loro. Questo percorso di scoperta è fatto di paura, dubbi e scelte difficili, che costringono Azara a crescere e a mettere in discussione tutto ciò in cui credeva.
Cole appare inizialmente come il classico bad boy, ma è un personaggio molto più fragile e complesso di quanto lasci intendere. Dietro la sua maschera si nascondono solitudine, sofferenza e ferite profonde, che lo rendono umano e credibile. Il rapporto tra Azara e Cole nasce tra scontri e diffidenza, per poi evolversi in un’alleanza intensa, in cui entrambi sono costretti a combattere da soli e insieme, arrivando a sacrificare parti di sé pur di arrivare alla verità.
Il romanzo è scorrevole, si legge facilmente, presenta molti punti di suspense e mistero, che lasciano il finale un po’ incerto e pieno di dubbi per me.
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